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Grazie
Grazie a Iomemestessa per questo sprone.
C’erano delle regole da rispettare, stabilite per il Premio Talento Innato, che mi ero ripromessa di seguire.
Le pubblico di seguito a mia vergogna:
1) Utilizzare il logo.
Non l’ho utilizzato. Perdono.
2) Menzionare chi vi ha nominato.
Iomemestessa! http://iomemestessa.wordpress.com/
3) Nominare 10 blogger nei quali scorgete la dote del Talento
notificando loro la nomination.
Dieci, meno sette, fa tre:
http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/
http://dabogirl.wordpress.com/
http://zonerrogene.wordpress.com/
Notifica? Ehm.
4) Rispondere alle seguenti 6 domande:
3) Se potessi partecipare e vincere una competizione letteraria o fotografica importante, quale sarebbe?
4) In cambio di una ingente somma di denaro, riusciresti a realizzare qualcosa lontanissima dalle tue corde?
5) Ami sperimentare?
6) Offri qualcosa di inedito alle persone che ti seguono e credono nelle tue capacità?
Vite di uomini non illustri e neppure esistiti, per quanto/3
Ermete Salassi partì per la Grande Guerra che era un ragazzo e tornò che era un uomo,
privo però dell’ultima falange del mignolo della mano sinistra. Poco male, si fece fare un aggeggio protesico dal fabbro del paese, sull’appennino romagnolo, e si dedicò con passione alla professione paterna: il medico. Ogni tanto la protesi metallica graffiava qualcuno, provocando proteste variabili a seconda dell’età e del grado di malizia dell’offeso. O offesa.
Ermete si accorse un giorno che Gigliola, la figlia del farmacista, aveva la pelle bianca come i petali dei gigli e un sorriso che avrebbe indotto a pensieri peccaminosi anche un frate. Lui non lo era, un frate, sicchè si dedicò al corteggiamento anima, corpo e protesi. Gigliola, sedotta da tanta costanza e amorevole dedizione nonchè dal metro e ottanta di prestanza virile dell’Ermete dagli occhi verdi, capitolò ben presto. Il matrimonio fu una meraviglia, a settembre: tra la luce dell’estate morente e il profumo della terra arata. Gigliola, la prima notte di nozze, scoprì che Ermete sapeva dove mettere le mani.
Senza chiedersi dov’egli avesse imparato tanta esperta perizia, decise di godersi il risultato.
Ermete, purtroppo, soffriva di incubi notturni: ogni tanto si svegliava nel mezzo della notte gridando come un ossesso e strappando Gigliola ai propri sogni di ragazza.
Gigliola scoprì una notte che la miglior cura per il dramma di Ermete era l’amore, e si applicò con impegno assoluto a prestarla al suo bello: fu così che venne concepita Emazia.
Emazia Salassi.
E questa sarà un’altra storia.
Uno più uno
Uomini di parola
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oppure “azzurri come il cielo di maggio”.
O “neri e profondi come i tuoi desideri”.
Asciugano al sole dell’estate i “lucenti capelli neri”.
Ti stringono tra le “forti braccia dai muscoli guizzanti”
ai propri ampi toraci completamente glabri.
Sono “solidamente piantati su cosce robuste” in grado di sostenere tutto il tuo peso all’occorrenza. Sanno guardare dentro la tua anima.
Sanno cosa vuoi.
Da loro, da te stessa.
Sorpresa di Pasqua
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Vite di uomini non illustri e neppure esistiti, per quanto /2
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neppure di legarlo alla tavola dei supplizi.
I malcapitati carcerieri persero così tanto tempo perseverando nei vani tentativi di legare Tremebondo,
che per lo sconforto decisero di convertirsi: col suo solo tremore, Tremebondo conquistò alla fede (ma quale? Boh) tre nerboruti farabutti.
Per commemorare degnamente quel sant’uomo, il 29 marzo si perde tantissimo tempo.
Anche non volendo.
Marzo. Ancora per qualche giorno
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Vita con i Thena, breve riassunto
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Cose che possono incrinare l’equilibrio di una mattina soleggiata
La sveglia.
Suona sempre mentre sto ancora dormendo.