Funny Friday/4

Non ricordo più chi mi abbia inviato la storia che segue. Desidero però condividerla con i miei quattro lettori, perciò non posso che ringraziare ammirata e restare a disposizione.

Torino, esterno pomeriggio, quasi crepuscolo.
Due anziani signori, alla guida ognuno della propria vetusta automobile, hanno la sventura, o ventura,
di incorrere in un tamponamento. Eccone la cronaca.

Ye olde inhabitants of Turin, Lesson number 3: “the car crash” (”I to’ vec monsü” lesiun 3: “la bôta”)

Sbum!
“Ma t’è fol? Va’ che travaj!”
“Sun sta pa mi”
“T’a m’an pij anca par al cü ‘des?”
“Fate uis, piciu”

Tutto ciò nel pensiero. Quanto s’infutura negli atti è:

Sbum!
“Perdiana! S’è fatto male?”
“No, e lei?”
“Ah, con questa nebbia dal Po, il pavé è traditore…”
“Assolutamente, anche io, pur andando regolarmente ad una velocità inferiore ai 24 chilometri orari, devo aver ecceduto nella repentinità premendo il pedale del freno perché vede, calcolando la temporizzazione che intercorre tra verde e rosso, temevo il semaforo fosse prossimo a divenire giallo e così…”
“Ma perché non ne parliamo al caldo in un bar? Mi permetta di offrirle un caffè e un gianduiotto! Un bicerin!”
“Ma ben gentile! Mi lasci solo prendere il modulo di constatazione amichevole e…”
“Ah questi semafori… meno male che li stanno sostituendo con rotatorie alla francese!”

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