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Funny Friday/64
Funny Friday/60 plus
Funny Friday/60
Funny Friday/58
Since I’m blond, I feel entitled to tell a blond joke…once in awhile J
A blond and her husband are laying in bed watching TV, an old western is on. The husband says to his wife, “I bet you breakfast in bed that the covered wagon hits a rock and the driver falls out dead.”
“You’re on,” returned his wife.
They watch the western and sure enough the wagon hits a rock in the dirt road and the driver falls out of the wagon…dead. The wife gets out of bed and returns shortly with a tray of food. After eating, the husband says: “I have to admit that I saw this movie before.” Continua a leggere
Thursday Reading – Amazing Books
“Come sprimacciare un cuscino con il Feng Shui”, volume primo: ‘dalle piume alla gommapiuma‘ – di Ytsuhiro Matsabe, edizioni Sano&Piano-Borgo Santa Crocifissa (FC), traduzione dal giapponese moderno di I. Sabella.
Estratto: Coming Soon
Funny Friday/57
A Girl is giving directions to her new boyfriend to get to her apartment.
She says: “You come to the front door of the apartment complex where I live and look for apartment 14A, and with your elbow push button 14A. Come inside and you’ll find the elevator on the right. With your elbow hit 14. When you get out of the elevator you’ll find my apartment on the left. With your elbow, hit my doorbell and I’ll open the door for you”
The boyfriend says: “Dear, that sounds very easy to find, but why am I hitting all these buttons with my elbow ?”
“Oh my gosh!! You’re not coming empty-handed, are you?” Continua a leggere
Vite di non illustri neppure esistiti, per quanto/ Mirko Giovanni e Isadora Maria
L’imprenditore edile Mirko Giovanni Frantoni aveva sempre desiderato possedere una casa tutta sua. Perché non costruirsela, gli chiedevano di continuo conosciuti e sconosciuti. Perché lui non voleva dover vivere in una casa della quale aveva visto i muri nudi con i tubi a vista e i pavimenti spogli prima dei rivestimenti, le finestre come buchi vuoti e le porte senza infissi: voleva trovarsela già pronta, la sua casa, e innamorarsene, punto.
Aveva risparmiato abbastanza, era il momento di lasciarsi andare all’eccitazione della cerca.
E scoprire se davvero all’agenzia immobiliare che gli era stata caldamente consigliata eran capaci di fare meraviglie: leggerti nello sguardo, le precise parole del suo amico.
L’immobiliarista Isadora Maria Castallini amava moltissimo il proprio lavoro. Adorava abbinare le case ai clienti. La vecchietta timida all’appartamento a piano terra, minuscolo ma con giardinetto per gerani e dragoncello. La coppia folle di passione alla casetta a schiera, saggiamente lontana dalle rispettive famiglie eppure comodamente vicina al paesone. Il signore distinto forse vedovo, all’attico centralissimo con vista sul duomo.
Vedere nello sguardo del cliente di turno la luce del riconoscimento: è proprio quella giusta! – le dicevano quegli occhi – finalmente l’ho trovata. La soddisfazione di quei momenti la ripagava delle sue – troppe – serate davanti alla tivù, con la sola compagnia di Vercingetorige. Il gatto.





