In ottobre il terzo carico di legna da ardere, l’ultimo, è stato sistemato con gli altri nel solito ricovero, quest’anno però privo di semipareti e semitetto. Semi, perchè non è permesso dalla Legge che siano autentiche pareti e una vera copertura. La legna da ardere d’inverno bagnata è un tale piacere, produce un senso di frustrazione così unico: perchè privarsene?
In ottobre sono arrivati anche i pezzi del ricovero per la legna da ardere, per completarlo pur se pieno di pertugi: montarli tra un tronco e l’altro, arrampicandosi e soffrendo. Un’esperienza diretta alla quale si potrebbe rinunciare: la prossima volta limitiamoci a farcela raccontare.
In ottobre hanno terminato di riparare il tetto. Così poche parole per definire un evento.
In ottobre sul lavoro ti hanno sommerso di percentuali.
In ottobre è stata installata la nuova stufa a pellet: passare dal freddo al caldo a volte è un bene.
In ottobre da queste parti l’aria profuma di legna bruciata. E la mattina presto, anche di terra umida. In ottobre, ci sarebbe ancora sufficiente luce, la sera, per fare una passeggiata al limitar del bosco e fingere di essere cappucetto rosso. O la nonna. O il lupo, perchè no?
In ottobre, l’autunno è arrivato già da qualche giorno. Nonostante tutto il resto.
Si piange, si ride
Più forte.
Perché il dolore è passato: hai capito che puoi farcela.
Più debole.
Perché è passato a trovarti il dolore e hai visto la tua vulnerabilità.
Più fragile.
E’ passato il dolore e ti ha lasciato ferita.
Si ride, si piange.
Ferro
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Mi fa un baffo
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Antenati al varco
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Solstizio
Niente di meglio
di una nuova stagione
per ricordare il tempo.
Coniugare il presente,
all’infinito.
Antenati riflessi
Sei sola.
Passi davanti allo specchio.
Ti guardi.
E vedi tua nonna.
In una sera d’inverno
Eureka
Due arzilli,
immersi nel loro mondo,
ti daranno una spinta
dall’alto verso il basso
direttamente proporzionale
al tuo desiderio di non annegare.
Ed è subito bara.
Goodbye Joule
Energia, poca.
Sufficiente per mangiare, dormire, lavorare;
e per poche altre cose non leggere nè vaganti.
Energia.
Torna, deh.